giovedì 21 aprile 2011

Villafranca: Tangenti, arrestato impiegato comunale

BUFERA.Il municipio di Villafranca sottosopra per un blitz degli investigatori dopo la denuncia di un titolare della ditta. È il secondo scandalo nel giro di poco tempo


Nuova tegola sul Comune di Villafranca. Dopo lo scandalo sui soldi incassati da un dipendente per i loculi del cimitero, ieri pomeriggio un altro impiegato, stavolta dell'Ufficio Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è stato arrestato per una tangente.
Secondo quanto si è potuto apprendere, i carabinieri lo avrebbero sorpreso in flagranza di reato e gli hanno contestato la concussione e il falso in atto pubblico, reati tipici della pubblica amministrazione. I militari non hanno reso noto l'identità dell'impiegato, ma per oggi sono annunciati nuovi dettagli.

Da una prima ricostruzione, le cose sarebbero andate così: un imprenditore ha avvisato i carabinieri, spiegando nella sua denuncia che gli era stata chiesta una tangente per una pratica. Gli investigatori, a quel punto, hanno organizzato la messinscena proprio nella ditta dell'imprenditore. Di mezzo ci sarebbe stata una promessa per una riduzione o un azzeramento della tassa. Hanno preparato le banconote «segnate» e poi le hanno date all'imprenditore, invitandolo a consegnarle all'impiegato. Una volta lì, il titolare della ditta ha fatto finta di stare al gioco di subire la concussione e ha pagato. Ma un attimo dopo sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato il dipendente comunale con le banconote tra le mani. La sigla, ovviamente, permetterà di provare che sono esattamente quelle consegnate dall'imprenditore.
Da allora in poi, il pomeriggio e la serata del sindaco Mario Faccioli sono diventati a dir poco incandescenti. È sceso da suo ufficio ed ha inforcato la sua moto. Quindi, è andato nella caserma dei carabinieri in via Zanini, dove ha avuto un colloquio con gli investigatori. Pochi minuti più tardi, è tornato in Comune con tre carabinieri che gli hanno chiesto di essere presente al sopralluogo. Cercavano documenti utili all'indagine.
Faccioli non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Evidentemente la situazione è particolarmente seria, a tal punto che non sono esclusi ulteriori sviluppi durante l'inchiesta. Dal municipio è uscito anche l'assessore al Patrimonio Luca Zamperini, ma ha detto di non sapere nulla di quanto era accaduto nel pomeriggio. Bocche cucite, insomma, e alcuni assessori non hanno neanche risposto al telefono.Era andata invece diversamente in occasione dell'inchiesta sui soldi incassati dai titolari dei loculi. In quell'occasione, il sindaco Mario Faccioli era stato il primo ad accorgersi che qualcosa non stava andando per il verso giusto e aveva avvisato i carabinieri. Dall'indagine era emerso che i soldi prelevati agli utenti erano finiti nelle tasche del dipendente, con un danno notevole per l'inventario del cimitero. In alcuni casi, non si riusciva più a comprendere di chi fossero alcuni loculi.
Ieri sera le luci del municipio sono rimaste accese fino a tardi. Oggi l'impiegato arrestato si troverà di fronte alla magistratura. Fino a ieri sera sono stati predisposti gli atti per un processo per direttissima. Ma, qualora emergessero nuove ipotesi di reato, il procedimento passerebbe all'iter ordinario, con udienza di convalida ed eventuale richiesta di custodia cautelare.
(www.larena.it)

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